ITALIA: SALVINI FA IL DIVO POPULISTA SULLA PELLE DEGLI IMMIGRATI

 

APPROFITTANDO DELLE PAURE SOCIALI, LA RAZZISTA LEGA NORD SI SCAGLIA CONTRO GLI IMMIGRATI PER RACCOGLIERE VOTI.

AIUTA  I RICCHI PADRONI A DIVIDERE I LAVORATORI.

 

 

 

 

 

Il nuovo ministro degli interni Matteo Salvini e leader del partito xenofo Lega Nord in Italia, è balzato improvvisamente alla ribalta nei media europei per la notizia della sua netta chiusura dei porti italiani alle navi che trasportavano rifugiati e immigrati.

E’ bene chiarire al lettore tedesco che tipo di organizzazione populista sia la Lega Nord e il ruolo che svolge come sovrastruttura politica nel contesto borghese.  

STORIA DELLA LEGA NORD - In Italia questo partito ha già una lunga storia: per 30anni si è scagliato contro gli italiani del sud, accusandoli di non aver voglia di lavorare, se venivano al nord era per rubare il lavoro agli operai del posto, accuse al sud di non pagare le tasse ma di consumare i soldi statali provenienti dal nord, di essere tutti mezzi delinquenti e mafiosi, e così via.

Erano gli anni ’80-’90-2000 e la grande stampa del nord Italia, come voce degli interessi della grande industria e finanza settentrionale fomentava senza sosta la popolazione con articoli e servizi contro il sud italiano, definendolo parassita e mangiasoldi provenienti dal nord produttivo (più o meno le stesse accuse che vengono mosse qui in Germania alle ex regioni DDR). E’ stato così che gli allora vertici opportunistici della Lega Nord hanno approfittato per inserirsi contro il sud e trarne i lauti guadagni opportunistici elettorali.  

1994, LEGA NORD AL GOVERNO - E’ nel ‘94 che la Lega entra nel 1° governo Berlusconi per poi, a fase alterne, ossia per 4 governi, rimanerci per ben 15 anni. In tutto questo tempo al di la delle chiacchiere e delle promesse altisonanti non è riuscita a spostare di un millimetro il sistema finanziario italiano a favore del nord come promesso e sbraitato in pubblico fino all’esasperazione. Mentre invece gli evasori fiscali e i mangiasoldi del sud continuavano indisturbati ad operare come prima. Però in quel periodo le leggi peggiorative contro i lavoratori su pensioni, su l’estensione del lavoro precario e contro gli stipendi volute dalle UE, la Lega Nord nei vari governi assieme a Berlusconi le ha approvate tutte.

Viste le tante parole e i niente fatti (anzi visto i peggioramenti) gli elettori del nord hanno progressivamente abbandonato il partito clown e razzista.

ONDATA IMMIGRAZIONE - Nel 2015, come nel resto d’Europa, anche l’Italia ha subito l’intensa ondata di migranti provenienti dalle zone di guerra mediorientali e

del nord Africa, creando un contesto di paura nei cittadini. E’ qui che la Lega Nord vede di nuovo la possibilità di rilanciarsi. Il nuovo e fresco leader Salvini cogliendo al balzo la nuova situazione di tensione dichiara adesso che il pericolo per il nord Italia non proviene più dagli italiani del sud, ma che, anzi unendosi a loro, il pericolo adesso diventano gli immigrati. Ha modo così di nuovo, furbescamente, di raccogliere consensi, voti e perciò soldi. E’ il giochetto opportunista che caratterizza sempre tutti i partiti della borghesia a caccia di voti, e Salvini non vuole lasciarsi scappare l’occasione.

Il trucco, come nel ’94 funziona e porta all’opportunista Lega Nord il risultato sperato. E questo permette al partito razzista, attirando consensi e voti alle ultime elezioni a marzo, assieme all’altro partito populista Movimento 5 Stelle di arrivare al governo.

2018, LEGA NORD DI NUOVO AL GOVERNO - Proprio come nel ’94 anche adesso la Lega è partito di governo e contemporaneamente, come allora, si dichiara contro l’establishment. Con la differenza che oggi si dichiara non solo contro l’establishment italiano, ma ha anche una posizione critica verso la UE, cioè si presenta come partito “euroscettico”. Come allora anche adesso, per raccogliere voti in campagna elettorale ha fatto molte promesse contro le misure ammazza-lavoratori imposte della UE.

In questi mesi di governo (fino ad adesso, al momento in cui scriviamo) è riuscita solo a fomentare tanta paura contro gli immigrati. Per quanto riguarda le misure promesse a favore dei lavoratori e contro la UE ancora non si è visto assolutamente nulla.

Sarà la solita sceneggiata opportunistica da bar come nel ’94 ? … molto probabile. 

NON FIDARSI - Il marxismo mette sull’avviso di non fidarsi dei partiti della borghesia, sia che siano dell’establishment filogovernativo o populisti “finti amici” dei lavoratori. Il loro ruolo è di ingannare i proletari con continue false promesse che a volte appaiono anche molto credibili. Sono però sempre e comunque al servizio dei ricchi borghesi.

Storicamente per ottenere miglioramenti sociali i lavoratori hanno dovuto sempre abbandonare la fiducia nei partiti borghesi e scendere in piazza con lotte durissime. Sarà questa la futura soluzione anche per i lavoratori europei.


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