LOTTA COMUNISTA O BENEFICENZA COMUNISTA?

 

LOTTA? Decisamente NO! Perché lotte nelle piazze contro il capitalismo non ne fa affatto.
BENEFICENZA? Decisamente SÌ! Perché la sua unica attività pubblica nelle piazze consiste nell’aiutare i poveri.

 

FARE BENEFICENZA, FAR LA CARITA,  AIUTARE I POVERI, È UNA PRATICA BORGHESE OPPORTUNISTA!! È UNA PRATICA CHE AIUTA LA BORGHESIA A TAPPARE LE SUE FALLE!!

 

IL PARTITO RIVOLUZIONARIO NON SI ESPANDE CON UNA POLITICA BORGHESE-OPPORTUNISTA! ASSOLUTAMENTE NO!!

CHI OGGI DIRIGE LOTTA COMUNISTA HA COMPLETAMENTE PERSO LA BUSSOLA!

 

 

FALLIMENTO TOTALE ALL’ESTERO

Le GUERRE si avvicinano minacciosamente. Ma qual è la situazione di Lotta Comunista in Europa?

In Grecia dove per pensare a una rivoluzione ci vorrebbero almeno 40 circoli rivoluzionari, dopo 40 anni Lotta Comunista ne ha uno solo, ad Atene. In Francia dove per pensare a una rivoluzione ci vorrebbero almeno 120 circoli, dopo 30 anni Lotta Comunista ne ha dueuno a Parigi e uno a Nizza.  In Spagnadove ne 

occorrerebbero almeno 100, dopo 20 anni Lotta Comunista ne ha uno solo, a Valencia. In Germania dove ce ne vorrebbero circa 150a Berlino dopo 15 anni Lotta Comunista è ancora al punto di partenza.

Questo è il quadro “entusiasmante” della tanto decantata espansione europea di Lotta Comunista. Nella pratica: un FLOP TOTALE!

Da sottolineare, come già altre volte riportato, tali circoli non sono nati da un piano strategico di espansione di LC – assolutamente no. Come già detto, sono circoli nati per caso, da gente europea che in Italia ha conosciuto LC, ne sono diventati attivisti e poi, tornati nei loro paesi, hanno fondato i circoli. In pratica: nessun piano della dirigenza per radicarsi in modo mirato e sistematico nel continente europeo.

Quindi: mentre le guerre si avvicinano pericolosamente, il  FLOP europeo di LC è TOTALE!

Praticamente: lo ZERO ASSOLUTO! (Entusiasmante! Complimenti!)

 

Se questa è la situazione all’estero, IN ITALIA NON VA MOLTO MEGLIO

Dopo anni, l’unica manifestazione pubblica organizzata da LC a livello nazionale nell’ottobre di quest’anno (finalmente) ha mostrato qualcosa di inatteso: a livello nazionale ce n’è stata una sola, a Genova – contro le quattro dell’ultima apparizione nel marzo 2022 (a Genova, Milano, Torino, Brescia). Un calo EVIDENTE!

Perché? Cosa può essere successo?

Crediamo di averne capito il motivo. Ma prima dobbiamo fare una premessa.

Qui a Berlino il nostro gruppo leninista “Der kommunistische Kampf” non ha alcun membro di origine araba (mentre di altre nazioni si). Non è per caso, c’è un motivo molto preciso per questo.

 

Le persone arabe qui presenti (dal Medio Oriente, Nord Africa ecc.) sono tutte:

 

  • molto religiose (se poi le donne portano il velo, nel loro linguaggio significa: “sono molto, MOLTO religiosa”)
  • molto nazionalisti (verso i loro paesi d’origine)
  • fanaticamente pro-Palestina

Quando entrano in contatto con noi leninisti e spieghiamo loro chiaramente che il Marxismo non è “pro-Palestina”, ma:

  • “con i proletari palestinesi contro i capitalisti palestinesi”,
  • “con i proletari israeliani contro i capitalisti israeliani”,
  • “per l’unità dei proletari palestinesi-israeliani”

… appena capiscono, realizzano questo, spariscono come il vento e non li si vede più.

Riteniamo che in Italia sia più o meno la stessa cosa. Per questo anni fa ho avvisato LC di questa caratteristica dei migranti arabi, visto che LC puntava molto su di loro. Mi è stato risposto: “Boh, a noi non sembrano così.” E’ evidente che si sbagliavano.

Se LC vuole reclutare “volontari” su questa base, i problemi sono chiari: queste persone sono molto religiose, nazionaliste e fanaticamente pro-Palestina – e non hanno nulla a che fare con la politica leninista.

 

Per i migranti dell’Europa dell’est qui a Berlino si deve poi aggiungere:

  • sono poco o di nessuna religiosità
  • non sono molto nazionalisti
  • però sono quasi tutti decisamente pro-Palestina – o pro-curdi.

Fatta questa premessa, chiarito questo, si può ora capire cosa può essere successo in LC, il perché del vistoso calo delle manifestazioni. 

E cioè: i “volontari” dai paesi arabi e dell’est Europa, impegnati con LC nella beneficenza - aiuto ai poveri, essendo fanaticamente a favore dei palestinesi, durante le massicce dimostrazioni pro-Palestina di settembre–ottobre SONO PASSATI IN MASSA nei movimenti opportunisti pro-Palestina, ABBANDONANDO LC. Lasciando LC col classico “cerino in mano”!

Questo l’aspetto principale della crisi. 

Se poi si aggiunge che anche attivisti di LC non condividono il nuovo corso borghese-opportunista-interclassista pretesco della “beneficenza-carità ai poverelli” intrapreso dal partito, ecco il quadro completo del calo di LC.

Realisticamente, può essere questo che spiega la vistosa DIMINUZIONE e il perché UNA SOLA manifestazione anzichè quattro (anche se diranno che si sono concentrati su “un’unica manifestazione”).

 

INCAPACITÀ TOTALE DELL’ATTUALE DIRIGENZA DI LOTTA COMUNISTA

Balza agli occhi che gli attuali dirigenti di LC, che da Cervetto e Parodi hanno ereditato il partito, oggi non hanno la più pallida idea di come proseguire. Purtroppo (sich!) questa disastrosa situazione nella storia è già capitata altre volte (con i socialdemocratici rivoluzionari tedeschi dopo la morte di Marx ed Engels, e con i bolscevichi dopo la morte di Lenin). 

Gestendo, dirigendo rigorosamente il partito con la politica della “beneficenza” e “l’aiuto ai poveri pretesco” è chiaro che gli attuali dirigenti di Beneficenza Comunista (oh, scusate: di Lotta Comunista) non hanno la minima idea di cosa sia la LOTTA DI CLASSE per reclutare nuovi attivisti e come applicare nell’attuale momento il DISFATTISMO RIVOLUZIONARIO contro i capitalisti. Visto che non lo sanno e sono in difficoltà a conquistare nuovi attivisti nella società avanzata, per risolvere il problema si sono dati alle “furbate”!    

Ma “con le ‘furbate’ non si va da nessuna parte” mi spiegava molti anni fa un alto dirigente di LC. “O sai fare il rivoluzionario, o datti all’ippica!” mi diceva. Esattamente: o sai fare il rivoluzionario, conosci come il meccanismo rivoluzionario funziona, con tutte le implicazioni del caso, oppure lascia!  

Per cui per andare avanti si sono inventati “la carità-aiuto ai poveri”, “la beneficenza” (pratiche borghesi aberranti sempre osteggiate dal marxismo) e il “volontariato” (figura mai esistita nella storia del marxismo – ma nella chiesa si, dove è molto diffusa - come fare la carità) andando – invece che lottare contro il capitalismo - nelle piazze, da ridicoli, a distribuire alimenti, giocattoli e chissà quante altre cavolate – ricevendo i complimenti di molte testate giornalistiche capitalistiche -  con lo scopo di accalappiare qualche povero e ingenuo immigrato (che spesso non capisce neanche bene l’italiano) per poter dire che “il partito cresce”.  Senza chiedersi se questo possa essere una pratica marxista-comunista corretta, coerente. 

Alle critiche, nella loro confusione politica, si sono inventati che questo appartiene al “Soccorso Operaio Internazionale” introdotto nella 3° Internazionale. “Soccorso Operaio Internazionale” che, se si approfondisce (come da noi fatto e spiegato dettagliatamente in un precedente articolo) con l’attuale borghese carità ai poveri, la beneficenza, con i giocattoli, ecc. di “Beneficenza Comunista” (LC) assolutamente non ha niente a che fare. Camuffando questo come pratica marxista, comunista. Pazzesco!

E ovviamente la “FURBATA” non poteva che produrre il suo EFFETTO: IL FLOP!

Che oggi è SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI. Bravo Renato!  

Il rivoluzionario o LO SAI FARE nei paesi sviluppati altamente industrializzati, con la flessibilità dei mezzi giusti, senza rigidità, i giornali e l’organizzazione giusta-appropriata, tenendo conto delle mentalità e degli spazi disponibili percorribili, agendo con la massima elasticità (alla Lenin per capirci) e non a caso, sapendo abbandonare le stupide e controproducenti rigidità, oppure rimani sempre al palo.

Esattamente come sta succedendo a LC in Europa, dove - lo ripetiamo, è IMPORTANTE: in Grecia con sempre un circolo dopo 40 anni (dove per pensare ad una rivoluzione occorrerebbero 40 circoli) o in Francia con sempre 2 circoli dopo 30 anni (dove ne occorrerebbero un 120) o in Spagna con ancora un circolo dopo 20 anni (dove ne occorrerebbero invece un 100) o qui a Berlino, dove Lotta Comunista dopo 15 anni è ancora al palo (dove per pensare ad una rivoluzione ne occorrerebbero almeno sui 150).

E’ ovvio che se non sai fare il rivoluzionario nei paesi sviluppati, ancor peggio è nei paesi arretrati, poveri, dove le popolazioni e le mentalità sono ancora molto religiose, molto localiste e nazionaliste, dove, come in questo momento, influenzate dai media locali, solidarizzano strenuamente con le borghesie oppresse, come i palestinesi o i curdi o altri.

 

ZUCCHERI.

Mi viene riferito che recentemente Zuccheri ha fatto il giro dei circoli dicendo che “per sviluppare il partito in Europa bisogna rafforzare il partito in Italia”.

Qui abbiamo delle domande da porti Zuccheri: cosa intendi quando dici  “Per sviluppare il partito in Europa bisogna rafforzare il partito in Italia”? Intendi forse che bisogna creare in Italia centinaia di circoli con stranieri che poi si trasferiranno nei vari paesi europei? Oppure intendi che il partito in Italia deve diventare così esteso e forte da divenire elemento calamita per attrarre l’attenzione di migliaia di giovani dall’Europa che rivolgendosi a LC formeranno nei propri paesi europei i circoli per il partito leninista europeo?  

Sii serio Zuccheri! Come puoi pensare a delle stupidaggini del genere! Sai benissimo che in Italia formare centinaia di circoli di stranieri da spostare poi all’estero è pura fantasia. Come altrettanto pura fantasia è che il partito possa diventare punto di attrazione per migliaia di giovani dall’estero che rivolgendosi a LC  formino poi nei propri paesi circoli per il partito europeo. Perché, lo sai benissimo, nei paesi europei LC come partito rivoluzionario è totalmente sconosciuto (così come in Italia i vari partiti rivoluzionari in giro per l’Europa sono totalmente sconosciuti) in quanto le borghesie nei vari paesi, facendo il loro mestiere, non fanno pubblicità ai partiti rivoluzionari, che ovviamente odiano. Questo lo sai benissimo!

Ma forse scherzavi.  Si, deve essere certamente così! Devi essere un gran mattacchione tu, Gianluca! Bravo!

 

LE GUERRE SI AVVICINANO

Per LC quindi – proprio mentre le guerre minacciosamente si avvicinano - le cose non vanno bene né in Italia e ancora meno in Europa. E questo fa male, molto male, a noi che per 40 anni abbiamo lavorato intensamente allo sviluppo di LC!

Naturalmente la dirigenza – che si ritiene “the best”, si ritengono “gli scientifici” (dove la parola “ho sbagliato” non esiste) – non si chiede se possano esistere altre vie per sviluppare il partito. Assolutamente no! Bravissimi! Avanti così! 

 

COMPAGNI ATTIVISTI: RIFIUTATEVI, NON ANDATE NELLE PIAZZE AD AIUTARE I CAPITALISTI! RIFIUTATE LA METODOLOGIA BORGHESE-OPPORTUNISTA DELLA CARITA’ AI POVERI!

ANDATE INVECE NELLE PIAZZE OGNI GIORNO A LOTTARE, A PROTESTARE CONTRO IL CAPITALISMO, CONTRO LE SUE INGIUSTIZIE, LE GUERRE, I MASSACRI, LE ARMI E LE SUE CONTRADDIZIONI!

Così si sviluppa il partito rivoluzionario. Così hanno fatto i bolscevichi!

C’è bisogno di sviluppare il partito europeo – non di tornare indietro!

 

IMPORTANTE: se alla dirigenza di Lotta Comunista non verranno sostituiti quei 3-4 dirigenti, fossilizzati, totalmente INCOMPETENTI e in confusione, ultra rigidi e bloccati su schemi – bla, bla, bla – con fisse senza via d’uscita, ma convinti di essere “ super”, ”i migliori”, che oggi la dirigono e la monopolizzano, Lotta Comunista purtroppo è destinata inesorabilmente al declino, che già ora comincia vistosamente a manifestarsi.

Lenin era estremamente flessibile, non aveva paranoie o fisse, per questo è riuscito dove altri hanno fallito!

 

Claudio Piccoli

Attivista di Lotta Comunista per 40 anni,

 e ora super attivo a Berlino

 

 

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