IL MOMENTO RIVOLUZIONARIO SI AVVICINA
PARTITO IN CRISI, IN DECLINO, CON CENTINAIA DI GIOVANI “VOLONTARI” ARABI E DELL’EST CHE SE NE SONO SCAPPATI VIA E ATTIVISTI DELUSI CHE SE NE VANNO. CAUSA DIRIGENTI INCAPACI, A PAROLE RIVOLUZIONARI, NELLA PRATICA OPPORTUNISTI, CHE CON LA POLITICA BORGHESE DELLA “BENEFICENZA” HANNO PORTATO IL PARTITO IN CRISI, MA NONOSTANTE CIO’ VOGLIONO CONTINUARE IMPORRE, DOMINARE IL PARTITO.
PURTROPPO E’ GIA’ SUCCESSO - E’ già successo che dopo la morte di Marx ed Engels i socialdemocratici tedeschi abbiano perso completamente la bussola, siano entrati in confusione, intraprendendo la politica totalmente sbagliata del “revisionismo”. Così come è successo che dopo la morte di Lenin Stalin con il suo “comunismo in un paese solo” abbia imboccato la strada della controrivoluzione.
Ora purtroppo ci troviamo di fronte allo stesso problema: dopo la morte di Cervetto e Parodi, gli attuali successori che dirigono oggi Lotta Comunista sono in completo disorientamento, non sanno più come procedere, e per attirare aderenti si sono buttati sulla “beneficenza” sperando che ciò possa funzionare.
Ma “far beneficenza’, ‘aiutare i poveri’, è una politica chiaramente borghese, opportunista, interclassista, che può aiutare solo la borghesia e non certo la rivoluzione. Ormai questo è diventato evidente e il partito è entrato in crisi. E’ più che evidente che coloro che dirigono Lotta Comunista non ha la minima idea di cosa significhi ‘lotta di classe politica’. Che solo attraverso la corretta politica di ‘lotta politica di classe” il partito si può espandere, sviluppare, dove i militanti si possono forgiare e temprare nelle lotte contro la borghesia, e il partito si prepara per la rivoluzione. Di questo, purtroppo, coloro che dirigono oggi L.C. sembrano non averne la benché minima idea, e cercando nuove idee stanno portando il partito verso il declino.
I socialdemocratici tedeschi, dopo la morte di Marx ed Engels, nella loro confusione, si sono inventati che i lavoratori possono arrivare al potere attraverso ‘il parlamentarismo’. Dopo la morte di Lenin, Stalin, Bukharin e i loro seguaci, nel loro disorientamento totale, si sono inventati che ‘il comunismo è possibile in un paese solo’. Gli attuali dirigenti di L.C. dopo la morte di Cervetto e Parodi, nella loro confusione politica si sono inventati che la lotta di classe significhi ‘far beneficenza’, ‘aiutare i poveri’. In tutte queste esperienze il disastro politico per i movimento rivoluzionario internazionale è sempre stato (purtroppo) completo.
INCAPACITA’ TOTALE. Poiché la direzione di LC non sa come condurre la lotta di classe politica contro il capitalismo nei paesi capitalistici sviluppati come l’Europa, per espandere il partito ha deciso di rivolgersi agli immigrati, di “accalappiare” immigrati. Persone povere, ingenue, piene di problemi, in cerca di aiuto, che non comprendono bene la lingua italiana e non la parlano bene.
L’IDEA dei dirigenti sarebbe: con gli autoctoni, cioè con gli europei, non sappiamo come reclutarli, ma con gli immigrati, ingenui e in difficoltà, con la ‘beneficenza’ possiamo accalappiarli e poi vedere di farne dei rivoluzionari. Nel frattempo facciamo vedere a tutti che siamo in tanti e ”che va tutto bene”. Questa la geniale pensata (tra l’altro mai vista nella storia del movimento rivoluzionario internazionale).
A prima vista la cosa può sembrare anche facile, semplice. In realtà è difficile, anzi difficilissima, se non impossibile. E ci sono precise ragioni per questo.
Gli immigrati sono sì ingenui, pieni di problemi e non capiscono bene cosa gli dici, ma si portano dietro le loro mentalità profondamente radicate, restano legati alla loro religione, alle loro forti vecchie tradizioni e convinzioni, e sono fortemente nazionalisti dei paesi d’origine. Tutte cose che ovviamente poi emergono.
Essere rivoluzionario significa in generale impegnarsi in qualcosa di molto complicato, difficile, molto laborioso e faticoso persino per un europeo. Significa sforzarsi di capire come funziona il molto intricato, perverso sistema capitalistico in tutti i suoi aspetti, capire cosa significhi la difficile analisi marxista nella sua complessità e porsi totalmente controcorrente contro il sistema. Significa inoltre lottare concretamente contro le contraddizioni, ingiustizie del capitalismo. Tutte ciò è evidentemente molto difficile e complesso, anche - come detto - per un europeo mentalmente aperto e acculturato.
Quindi, tutto molto diverso da ciò che concerne questi ragazzi immigrati alla ricerca di una vita migliore. Per loro è evidente che, anche se lo desiderano, studiare il complicato marxismo diventa molto più complicato rispetto ad un europeo. Per loro, diventare marxisti, significa entrare in un mondo che va contro le loro tradizioni, le loro convinzioni profondamente radicate, le loro religioni e culture. Insomma: difficilissimo. E’ quindi logico che se non si spiega loro fin dall’inizio in modo accurato cosa significa essere marxisti, comunisti e rivoluzionari, si incorre poi nel problema dell’incomprensione, del malinteso, e certo, anche nella manipolazione. Chi dirige LC ha chiari questi concetti?
Infatti a conferma, essendo che questi ragazzi sono cresciuti nei loro paesi e nelle loro famiglie con una forte tradizione e influenza pro Palestina mantenendola attualmente, in novembre alchè ci sono state in Italia e in Europa enormi manifestazioni pro palestinesi, questi ragazzi "volontari" arabi e dell’est che frequentavano LC, in massa sono passati nei movimenti pro Palestina, lasciando Lotta Comunista a bocca asciutta.
Tutto molto diverso da ciò che facciamo noi qui a Berlino, che da subito chiariamo, diretto e chiaro, ai ragazzi stranieri che si avvicinano a noi, soprattutto se da paesi arabi, ma anche quelli dell’est Europa, quali sono le nostre posizioni, cos’è marxismo, cosa significa essere comunisti, da che parte stare nelle guerre, ecc. proprio per non incorrere in malintesi, confusione, manipolazioni.
Ma la domanda è: dove sono le posizioni ufficiali di Lotta Comunista? Non si trovano da nessuna parte: non esiste un documento, un libro che le definisca chiaramente, niente in internet, e il giornale poi è illeggibile! Tutto resta nebuloso e vago, così che ogni attivista o relatore può dire ciò che vuole (anche per attirare gente) e non si capisce con quali motivazioni giustifichino la “geniale” trovata “dell’aiuto ai poveri”. Tutte le organizzazioni/partiti politici espongono le proprie posizioni in modo chiaro e preciso, solo LC che si considera il “top” non lo fa!
E i giovani che si avvicinano a noi non vengono certamente attirati dal trucco della facile ‘beneficenza’, ma dai nostri cartelli e volantini, sui quali le nostre posizioni sono scritte a caratteri grandi e chiari (e non nascoste). Vengono per cui da noi per partecipare ai corsi di marxismo, alle lotte e alle riunioni politiche. In pratica, è evidente, per lottare contro il capitalismo e non, come avviene in Italia, per sostenerlo con la ‘beneficenza’.
MILITANTI E SIMPATIZZANTI SUPERFICIALI. Nell’ambito rivoluzionario è fondamentale comprendere chiaramente la differenza tra MILITANTI e SIMPATIZZANTI. Quando negli anni ’70 sono entrato in Lotta Comunista, nel partito si ripeteva che per noi fondamentale erano i MILITANTI. I militanti, attivisti esperti e competenti, temprati nelle lotte, che devono costituire la struttura portante dell’organizzazione e che, grazie alla loro competenza, potevano espandere il partito.
Per questo tutto doveva ruotare attorno all’obiettivo di “formare militanti”. I simpatizzati invece, si affermava, erano cosa secondaria, molto secondaria. “E’ la qualità che conta, non la quantità” si ripeteva continuamente. E la “qualità che porta alla quantità” era la regola. I simpatizzanti, si affermava, portano certamente soldi e partecipanti alle grandi conferenze e manifestazioni, ma rimangono sempre al margine del partito, non hanno interesse all’attività e non si impegnano, non conoscono bene (o non gli interessa) il marxismo e il comunismo e la politica rivoluzionaria,. E poi al primo problema spariscono. Mentre i militanti restano (e sviluppano il partito). Era così quindi, si affermava, che il partito rivoluzionario deve essere strutturato.
Di certo non come sta avvenendo oggi in LC, dove ormai tutta l’attività con la ‘beneficenza’ e “l’aiuto ai poveri” è concentrata nell’attirare e catturare simpatizzanti stranieri (adesso chiamati ‘volontari’) così da far numero, per poter dire ‘siamo in tanti’ (e che al primo problema, ovviamente, come negli ’70 si ripeteva, in massa se ne vanno via).
Una differenza fondamentale rispetto al nostro modo di lavorare e reclutare qui a Berlino. Dove noi attiriamo giovani non con “i pacchi spesa” ma con i “corsi di Marxismo” individuali, con cartelli con posizioni scritte a caratteri chiari e cubitali (senza trucco ne inganno). Certamente, con il nostro metodo le persone interessate che si avvicinano a noi sono meno rispetto al metodo della “beneficenza”, poichè agli interessati è subito chiaro che dovranno sforzarsi per capire il marxismo e la società capitalistica nelle sue complessità, e che dovranno intraprendere la lotta di classe nei suoi molteplici aspetti.
Con la ‘beneficenza’ di LC invece gli attirati sono sicuramente molti di più, poiché non devono sforzarsi di capire, devono solo distribuire pacchi, giocattoli, cioccolatini, che per loro equivale quasi ad un gioco. Al riguardo ecco alcune testimonianze apparse in internet sul sito Reddit che descrivono come funziona il sistema di LC: “io sono attivo con loro nonostante non sia comunista, perché fanno raccolta cibo per le famiglie in difficoltà e mi sembra nobile. Mi occupo soltanto di fare raccolte fuori dai supermercati e consegnare pacchi alimentari a chi ne ha bisogno, ma ho subìto un sacco di propaganda indesiderata e anche io mi sono permesso di dire che l’Ucraina era un paese attaccato, non l’avessi mai fatto” (CarloneBombolone). Un’altra testimonianza così riporta: “Da me ogni anno raccolgono giocattoli usati, li impacchettano e li distribuiscono per natale ai bambini della case famiglia, ai centri d’accoglienza e a chi non può permetterselo. Distribuiscono anche pasti ai senzatetto alla stazione e spesso aiutano con i pasti anche la Caritas e per altre iniziative. C’è chi è religioso e fa il volontariato in parrocchia o alla Caritas e chi non lo è e fa le stesse cose, chiamandolo ‘marxismo-leninismo’. La parte dell’ideologia fa un po’ ridere e non so se ci sia qualcuno cha la prende veramente sul serio anche fra gli iscritti, ma ben vengano le iniziative che portano avanti!” (eliminato). QUESTO E’ DUNQUE CIO’ CHE Lotta Comunista INTENDE NELLA PRATICA COME “LOTTA DI CLASSE”! Mentre nelle sedi si fanno grandi discorsi rivoluzionari sul comunismo, sul marxismo, bla, bla, bla. Assurdo!!. Sentite le testimonianze vien da pensare che ai giovani “volontari” extraparlamentari e non, cioè anche ai giovani italiani che si avvicinano al partito (che si vedono anche nelle foto) non venga spiegato bene, in modo preciso, quali sono le posizioni di LC, sia in generale, sia riguardo anche i palestinesi, curdi, ecc. così come a riguardo le religioni. Sembra piuttosto che tutto venga lasciato volutamente superficiale in modo che questi giovani restino e lavorino. Per noi tutto questo ha dell’incredibile!
Proseguiamo. Un altro aspetto che ci contraddistingue qui a Berlino è: noi durante la diffusione non misuriamo il successo dell’attività in base a quante copie del giornale vengono vendute, ma in base a quante persone si sono iscritte ai corsi individuali di marxismo, quante parteciperanno alle nostre riunioni politiche e poi alla lotta. Qui sta la differenza, questo significa costituire e sviluppare un partito di militanti rivoluzionari e non di dilettanti ! (Mentre qui a Berlino ai poveri ragazzi di LC viene addirittura proibito da Genova di organizzare assieme a noi eventi politici e manifestazioni di lotta - naturalmente su base paritaria - o partecipare assieme a noi a manifestazioni interessanti organizzate da altri. La pretesa di Genova sarebbe che i loro ragazzi ci lasciano partecipare alle loro riunioni, ma loro fare qualcosa assieme a noi, questo è severamente proibito – nonostante, attenzione, abbiamo le stesse posizioni politiche e stessi obiettivi. Da non credere! Comunque noi insistiamo di continuo per agire assieme).
IL GIORNALE COME STRUMENTO DI AIUTO PER L’ATTIVITÀ RIVOLUZIONARIA. Esattamente così. Il giornale deve essere concepito come uno strumento di aiuto per l’attività, non come un esercizio intellettuale. Anche se i temi sono difficili e molto complessi, dove essere scritto volutamente in modo chiaro e comprensibile, affinché gli articoli vengano letti e capiti, facilitando sia la formazione sia il lavoro politico stesso. Esattamente il contrario del giornale di Lotta Comunista, che è completamente incomprensibile! Giornale che se anche viene diffuso in decine di migliaia di copie, nessuno lo legge, oppure al massimo qualcuno legge uno o due articoli – il resto rimane carta straccia (una vergogna per il marxismo). Alle innumerevoli critiche mosse per decenni a questo problema, i dirigenti di LC rispondono regolarmente: “Il giornale è complicato perché la realtà è complicata.” Appunto! Se la realtà è già difficile da spiegare e in più il giornale viene scritto in modo incomprensibile, il disastro è completo! Nessuno capisce nulla, nessuno lo legge! Ed è esattamente ciò che accade nella realtà.
Nel concepire un giornale bisogna naturalmente porsi delle domande. Per esempio: a chi è rivolto il giornale? Che cosa vogliamo ottenere attraverso il giornale? Se è destinato ai primi contatti e ai simpatizzanti, deve essere scritto in modo semplice e comprensibile, affinché venga letto e assimilato. Se invece è rivolto ai militanti, sarà ovviamente più approfondito e dettagliato. Fondamentale per la rivoluzione è che venga letto e compreso!
E poi la domanda: PERCHE’ UN SOLO GIORNALE? Dove sta scritto che i partiti rivoluzionari debbano avere un solo giornale? LC sostiene die essere i bolscevichi di oggi, ma i bolscevichi di Lenin avevano più giornali: Pravda, Iskra, Izvestija, Zvezda. Così come i socialdemocratici rivoluzionari tedeschi di Marx avevano più giornali: Vorwärts, Der Sozialdemokrat, Berliner Volksblatt, Demokratisches Wochenblatt. E certamente non serve precisare che sia i bolscevichi di Lenin che i Socialdemocratici rivoluzionari tedeschi di Marx non sono mai andati nelle piazze per fare la ridicola beneficenza e carità ai poveri. (Chissà se queste cose così importanti e reali vengono discusse all’interno del partito?
«UN SOLO GIORNALE» è una FISSA di LC (e dei gruppi bordighisti)!
E poi con articoli incomprensibili, scritti da un’ELITE che si crede SUPERIORE perché scrive in modo COMPLICATO per compiacere se stessa (rivoluzionari da poltrona che forse non hanno mai diffuso una copia di giornale) - questo è il colmo dell’inefficienza!
Qualcosa di controproducente per la rivoluzione, poiché - come già accennato - non viene letto praticamente da nessuno, mentre il nostro giornale «“Der kommunistische Kampf” » viene letto da tutti con grande interesse e senza problemi (anche da quasi tutti, se non addirittura da tutti gli attivisti di LC in Italia, che sul nostro sito Internet leggono con grande interesse i nostri articoli più che approfonditi ma comprensibili, e alcuni si esprimono addirittura in modo elogiativo – invece di leggere il proprio giornale). A riprova dell’utilizzo del giornale di LC, durante i miei quarant’anni di intensa attività nel partito in Italia ho condotto più volte sondaggi nella mia cerchia di simpatizzanti, lettori e attivisti per capire come il giornale venisse recepito. In tali occasioni ho dovuto constatare con rammarico che il giornale non veniva letto. «Perché è troppo difficile e incomprensibile», mi veniva risposto. Un vero peccato per il lavoro rivoluzionario.
STRUTTURA DEL PARTITO.
E qui si pone una domanda veramente essenziale. LC è una organizzazione estesa a livello nazionale, con molti circoli, nuclei di fabbrica, cellule giovanili. Con quale mandato coloro che dirigono LC guidano il partito? Con quale autorità impartiscono gli ordini? All’interno del partito, dei circoli, delle cellule, non avvengono elezioni, discussioni sulla linea politica e sulle tattiche da attuare, di tutto questo non se ne parla assolutamente. Tutto viene imposto dall’alto. Si, qui si impone la domanda: con quale autorità i dirigenti di LC decidono tutto, conducono il partito? Naturalmente all’interno ci possono essere più idee, proposte, sul come procedere, sul come agire, che con le elezioni interne devono emergere, confrontarsi, esprimersi. Una organizzazione seria dovrebbe funzionare così. Con elezioni in cui devono essere eletti delegati che devono portare poi nella struttura centrale le diverse opinioni. Ma tutto questo in LC non esiste. Quello che 3-4 persone che dirigono si sognano di notte viene poi imposto all’intero partito, e chi non è d’accordo o si assoggetta o se ne deve andare. Questo non è bene. In pratica una dittatura, dove nessuno può obiettare. Ma il partito è di tutti, e ogn’uno deve essere in grado di poter decidere.
Il risultato? Eccolo: un partito rivoluzionario che con l’imposizione dall’alto “dell’aiuto ai poveri” deciso da 3-4 vertici è in crisi, è sulla via del tramonto.
E’ invece necessario che ogni 3-4 anni si tengano elezioni. Dove, come detto, all’interno dei circoli vengano eletti dai militanti dopo attenta discussione i delegati (sempre tra i militanti) in modo che emergano le diverse opinioni, le quali, com’è necessario che sia, devono esprimersi attraverso i delegati.
Ma attenzione però: una avvertenza dovuta alla quarantennale esperienza in LC. In queste elezioni di delegati, discussioni, dibattiti, opinioni, attenzione ai funzionari! Sono pagati dal partito e sono terrorizzati dal venir licenziati! Per cui questi si attengono sempre e rigorosamente alle posizioni dei vertici senza mai criticare, senza esprimere le vere proprie opinioni (anche se certamente le hanno) e si scagliano sempre contro coloro che criticano il centro. Per cui nelle discussioni non sono attendibili, assolutamente no! Per cui attenzione quando si parla con loro! ( io dico sempre: “i funzionari di LC sono pagati per eseguire, non per pensare”).
Ritornando alle elezioni nei circoli. Come detto le elezioni dovrebbero svolgersi ogni 3-4 anni e i delegati poi eletti dovrebbero trovarsi a livello nazionale per eleggere un Direttivo nazionale, il quale dovrebbe eleggere un Esecutivo. Questi delegati eletti dai circoli dovrebbero riunirsi regolarmente a livello nazionale 3-4 volte all’anno per valutare l’operato del partito. Anche questo è fondamentale per il buon funzionamento. Questa è la garanzia affinchè LC non sia una dittatura come adesso, in modo che coloro che vengono eletti nel Direttivo nazionale e poi nell’Esecutivo non possano decidere a proprio piacimento quello che si sognano di notte.
E per essere sicuri che il partito non diventi una dittatura di qualcuno, i componenti del Direttivo ed Esecutivo non devono rimanere in carica per più di due mandati (che non succeda come Stalin che è rimasto al vertice per 30 anni!) E’ così che qui a Berlino stiamo impostando la nostra organizzazione leninista rivoluzionaria.
Questo, qualcuno lo potrebbe chiamare “democrazia”, noi la chiamiamo “efficienza”, “serietà” e “prevenzione da futuri problemi organizzativi catastrofici”.
ASSENZA TOTALE DI LOTTA COMUNISTA DALLA LOTTA DI CLASSE RIVOLUZIONARIA IN ITALIA E IN EUROPA. LC è totalmente assente nelle continue proteste politiche, si nasconde dal partecipare alle costanti lotte sociali e manifestazioni pubbliche contro un mondo con sempre più contraddizioni, ingiustizie e sempre più di guerre.
Quindi DIRIGENTI ASSOLUTAMENTE NON ADATTI A CONDURRE UN PARTITO RIVOLUZIONARIO, MA CHE VOGLIONO A TUTTI I COSTI DOMINARLO. Dirigenti totalmente incapaci che – ripetiamo - mentre a parole si danno grandi arie con lunghi discorsi sul marxismo, comunismo, rivoluzione, fanno grandi analisi, parlano di bolscevismo, bla bla bla, (esattamente come i revisionisti socialdemocratici tedeschi dopo la morte di Marx ed Engels, e gli stalinisti dopo la morte di Lenin), nella pratica credono che la “lotta di classe politica” significhi “aiutare i poveri nelle piazze” e condurre qualche lotta sindacale. Sbalorditivo!
Come con forza sottolineato e ribadito, se gli attuali burocrati dirigenti di LC non vengono sostituiti da altri più competenti, purtroppo il destino di Lotta Comunista in Italia è segnato: il DECLINO E’ GARANTITO ! (mentre
l'espansione all'estero è chiaramente un totale fallimento) Purtroppo …. ( In gergo calcistico si direbbe: “Squadra perdente si cambia”. E’ quello che dovrebbe essere fatto anche in LC ).
I bolscevichi con il metodo di Lenin in 20 anni hanno costituito un partito e fatto la rivoluzione, LC dopo 60 anni con il suo metodo è invece allo sbando e in declino! Una differenza non trascurabile! Se LC adottasse da subito la giusta “lotta di classe”, oggi sarebbe più estesa non solo in Italia, ma dappertutto in Europa.
IL MOMENTO RIVOLUZIONARIO SI AVVICINA. E’ logico che, anche per LC se nel momento rivoluzionario i suoi militanti non saranno politicamente super preparati, super esperti e competenti, e nelle lotte politiche non si saranno super temprati e addestrati, la borghesia li sconfiggerà facilmente e li ucciderà tutti. E’ quindi terribilmente fondamentale che qualcuno in LC si deva prendere l’impegno, la briga, di sostituire, estromettere quei 4 dirigenti, gente inetta, totalmente incapace, ma che vuole assolutamente dominare, che ora la dirigono e la bloccano. In modo che il partito con il metodo giusto (con il metodo giusto ci si può facilmente espandere sia all’interno dell’Italia che all’estero, senza la puttanata dell ”aiuto ai poveri”) si possa riprendere, passi all’offensiva e si diffonda veramente e velocemente in Europa.
Claudio Piccoli
attivista per 40 anni in Lotta Comunista
ed ora super attivo a Berlino
