Infezione Covid 19: gestione catastrofica in USA - TRUMP CERCA DIVERSIVI PER SVIARE LE SUE COLPE E NON PERDERE LE ELEZIONI A NOVEMBRE

 

- CAPIRE  BENE LE MENZOGNE DEI POLITICI-

 

COME DIVERSIVI TRUMP: prima  accusa la CINA DI NON AVER AVVISATO DEL PERICOLO - poi accusa IL LABORATORIO DI WUHAN ESSERE RESPONSABILE DELL’INFEZIONE – poi dichiara l’OMS di IMBROGLIARE - poi dichiara USO DEL FARMACO “Remdesivir” FENOMENALE – poi dichiara LO SCANDALO OBAMAGATE e adesso inscena la chiusura del consolato di Houston.

Le accuse contro Trump per la gestione catastrofica contro l’infezione Covid 19 montano in USA come un terremoto. Trump è in estrema difficoltà perché si rende conto seriamente che può perdere le prossime elezioni presidenziali in novembre. Infatti negli ultimi sondaggi di preferenza nell’ultimo mese il Tycoon è crollato di molti punti sotto il suo rivale democratico Joe Biden e la situazione sembra peggiorare costantemente.

Come abbiamo già evidenziato, Trump per non danneggiare i guadagni agli industriali americani chiudendo le fabbriche all’arrivo dell’infezione Coronavirus in USA, ha voluto di proposito sottovalutare il pericolo del contagio Covid 19 quando ancora imperversava in Europa e in Asia. Il presidente americano avrebbe potuto facilmente già da subito all’arrivo prendere le giuste e necessarie misure restrittive affinchè il contagio non si diffondesse anche negli Usa, chiudendo frontiere, attuando seri controlli a tappeto, vietare gli assembramenti, i contatti ravvicinati, le riunioni, ecc.

Ma far questo, come detto, significava danneggiare l’economia Usa, cioè gli affari dei facoltosi capitalisti americani che lo sostengono. E Trump facendo il bullo sperava che l’infezione si sarebbe da sola con il tempo scemata. In quest’ottica perciò il Tycoon newyorchese già in febbraio sosteneva di aver la situazione sotto controllo, che con il caldo il Covid sarebbe sparito, di star calmi perchè non esisteva nessun pericolo per l’America da lui diretta. La realtà si è dimostrata però poi, com’è noto, ben diversa e catastrofica come da lui preventivato.

Perciò Trump, causa la sua gestione disastrosa e le sue continue menzogne da politico, la sua arroganza e le sue ottusità, è diventato facile bersaglio politico, barzelletta dei suoi oppositori e dei Democratici. E la vittoria elettorale che già per Trump il prossimo novembre si profilava e che il Tycoon già pregustava, sta velocemente svanendo. E questo fa infuriare il focoso e impetuoso multimiliardario newyorchese. 

 

E’ così che Trump con il suo staff e consiglieri, per cercare di rialzare le preferenze nei sondaggi, com’è norma nella politica borghese, cerca di scaricare le sue colpe su altri, diffamare  gli oppositori, ecc. Si  è inventato diversivi (tipo: responsabilità che lui non ha, scandali, lancia improperi a sinistra e a destra, ecc.) per distogliere l’attenzione dalle sue colpe sperando che la gente parli d’altro e poi lo voti. 

Diversivi e grottesche scuse che diventano ridicole, goffe, assurde. Come dichiarare che Pechino non aveva avvisato l’America della gravità e pericolosità dell’infezione (quando in realtà Trump il pericolo lo poteva già vedere ultra chiaramente mesi prima che arrivasse in America, dove già in Europa e Asia il Covid imperversava). Oppure che il virus è stato prodotto a posta nel laboratorio dell’OMS a Wuhan in Cina e poi lasciato circolare nel mondo di proposito per colpire le economie occidentali e soprattutto gli Stati Uniti. Aggiungendo grottescamente di avere anche le prove di questo, prove che però non ha mai esibito. In secondo momento ha autorizzato, con grande eco e pubblicità nazionale, l’uso massiccio del farmaco antiebola “Remdesivir”, presentandolo essere la cura definitiva contro l’infezione. Cosa ovviamente non dimostrata. Infatti anche dopo l’uso del farmaco il contagio si è diffuso costantemente come prima. L’ultima trovata, l’ultimo diversivo, sarebbe l’Obamagate. Definito da Trump e dal suo staff come “il più grosso e schifoso scandalo negli USA dal dopoguerra”. Il caso consiste nel fatto che nel 2017 durante la campagna elettorale presidenziale, l’allora presidente Obama per ostacolare Trump alla presidenza e favorire Hillary Clinton, avrebbe inscenato il Russiagate. Sostenendo che i russi si sarebbero intromessi nella campagna elettorale per favorire l’elezione di Trump. Atto che recentemente l’alto tribunale USA ha definito totalmente infondato. Quindi Trump grida adesso allo schifoso scandalo e cerca di utilizzarlo  nell’attuale campagna elettorale. E adesso come ultimo atto inscena la chiusura del consolato di Houston.

Oltre che causare morti, disastri sanitari ed economici, il Covid 19 infiamma anche la campagna elettorale negli Stati Uniti in vista dell’elezione in novembre del prossimo presidente.

Il furioso Trump, servitore (come tutti i governi) degli industriali e dell’alta finanza, è in forte difficoltà di consensi e tuona contro tutti. I democratici sfruttano l’occasione inaspettata per sostituire Trump, accedere al governo, ed essere essi stessi a servire i ricchi capitalisti e finanzieri statunitensi.

 

Tutto questo, naturalmente, non ha niente a che fare con i problemi e gli interessi delle masse dei lavoratori salariati. Che sempre e comunque, sotto un governo o un altro, saranno sempre sottomessi, oppressi, sfruttati e spolpati.


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