COME MAI KIM JONG-UN NON COMPARE PIU’SULLE PRIME PAGINE DEI GIORNALI? STORIA DI UNA PULCE E IL GIGANTE

DIASPORA CAPITALISTICA  USA - NORD COREA

 

Chi non ricorda quanto i media hanno parlato dello scontro tra Trump e il presidente nord coreano Kim Jong-Un  per la disputa sui lanci dei missili e l’arricchimento dell’uranio per una possibile bomba atomica nordcoreana?  

Senz’altro in tutti noi questo ricordo è ancora vivo.   

Adesso però questo scontro non appare più sulle prima pagine dei giornali. 

Trump sembrava non essere più interessato al comportamento dell “estroso” presidente nordcoreano, ai suoi test missilistici, al suo arricchimento di uranio. Eppure le riviste specializzate riportano che tutto questo in Nord Corea non è mai cessato e continua regolarmente a proseguire. Perché allora adesso questo silenzio dei media? Perché i giornalisti non si pronunciano più su un tema che ieri sembrava un enorme pericolo per il mondo intero?

 

Nel nostro giornale “Der kommunistische Kampf” del maggio 2017, nell’articolo “Quanto è effettivamente pericolosa la Corea del Nord” davamo la nostra interpretazione sull’allora infuocata discussa problematica.

Nell’articolo spiegavamo come le varie fonti internazionali specializzate davano (e danno) al Nord Corea un PIL (la produzione economica nazionale) equiparabile più o meno a quello del comune di Berlino. In sostanza centinaia di volte inferiore al possente PIL Statunitense, primo al mondo. Quindi, guardando l’aspetto economico il Nord Corea si presentava (e si presenta) quasi come un “niente” rispetto al gigante economico nord americano primo al mondo. 

Se questa è la situazione economica, che pericolo può rappresentare quindi un “niente” (paragonabile ad una “pulce”) di fronte ad un gigante qual è l’America? era la domanda che ci ponevamo. E di seguito: che pericolo possono rappresentare 4 missili mal funzionanti (in fase sperimentale) nord coreani rispetto alle migliaia di bombe atomiche supertecnologizzate del gigante americano? … era sempre la nostra domanda.

La risposta non poteva che essere ovvia: nessuno!  Non rappresentano NESSUN PERICOLO!

Allora: perché tutto questo baccano a livello internazionale su una tale questione insignificante?

La nostra interpretazione era (e rimane): la pulce nordcoreana veniva usata dal gigante asiatico cinese per distrarre il gigante americano. 

Spieghiamo: il gigante asiatico cinese è in fase di trasformazione imperialistica e sta

invadendo il pianeta con i suoi prodotti ad alto livello tecnologico attraverso “la Via della Seta”, entrando in forte competizione con le potenze occidentali industrializzate (Usa in primo piano). E per accompagnare e difendere la sua espansione economica mondiale, Pechino, come sempre avviene nel sistema capitalistico, sta aumentando vertiginosamente anche la sua spesa militare.    

La nostra tesi e interpretazione è, che a fronte di questo evento internazionale importante, di primo piano, il governo capitalista cinese per distrarre il pericoloso concorrente americano da questo futuro duro scontro concorrenziale e di potenza, ha usato la tattica di dirigere e concentrare l’attenzione USA (e mondiale) sulla presunta “pericolosa” pulce nord coreana (che dipende economicamente al 98% dalla Cina), affinché nessuno guardasse dall’altra parte, cioè la metamorfosi cinese di forte espansione nel mondo e forte militarizzazione.

Questa la nostra interpretazione della questione.

Se, come in una trama di film di spionaggio, questo trucchetto con il presidente americano Obama aveva funzionato - è sempre la nostra tesi – che aveva proclamato come “primo pericolo per gli interessi americani nel mondo” il “Nord Corea” (e il terrorismo), Trump sembra essersi accorto quasi subito della “trappola-diversiva” cinese-nordcoreana. E infatti poco tempo dopo il suo insediamento alla Casa Bianca, Trump nel suo famoso documento programmatico governativo “National Defense Strategy” 

del 2018, rigettava da subito come “primo pericolo”  l’esca nord coreana dichiarando invece ora come “primo pericolo per gli USA” “Cina” e “Russia”.

In seguito, visto che Trump (dopo un accordo di facciata con lo stesso Kim Jong-Un) non si è più interessato ai test missilistici nord coreani (anche se in pratica non sono mai stati sospesi e continuano tutt’ora - così come l’arricchimento dell’uranio) anche l’attenzione dei media è scemata e il “terribile” e “estroverso”  Kim è sparito dalle prime pagine dei media (e adesso appare la lotta di Trump contro  Cina e Russia).

In conclusione, parafrasando: “la pulce abbandonata dal gigante non fa più notizia”. Questa la nostra conclusione.

Lo scontro tra le borghesie talvolta è molto difficile da comprendere e molto ingarbugliato e le stampa e i politici dicono solo una parte di verità. Il metodo di analisi marxista ci può aiutare, oltre che nella lotta di classe, anche a capire questi eventi intricati.


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