Coronavirus: NEGAZIONISTI E MARXISMO

 

I marxisti accusano da sempre le autorità borghesi di manipolazione dell’informazione per i propri scopi e interessi.

Però l’informazione mediatica borghese manipolatrice devia e falsifica solo una parte della realtà, per cui bisogna saper distinguere. Saper distinguere  il reale da ciò che è manipolato e di parte. 

Ma capire non è facile, bisogna avere gli strumenti adatti, un metodo adeguato. Noi leninisti per questo usiamo l’analisi marxista. Nella confusione della costante manipolazione creata di proposito dalla grande informazione borghese, l’analisi marxista ci permette veramente di dare un senso logico alle cose, di capire i fatti incomprensibili, distorti, segreti.

E questo vale naturalmente anche per l’attuale grande pandemia Coronavirus Covid.

Innanzitutto bisogna precisare che le catastrofi naturali – alluvioni, terremoti, siccità, maremoti - sono disastri ricorrenti in natura. Epidemie e pandemie comprese. La caratteristica capitalistica però è che in queste situazioni di forte dolore sociale i vari settori della borghesia come avvoltoi si lanciano per trarne la massima speculazione e guadagno. Questo ai marxisti da sempre è noto e chiaro.   

Essendo che nel capitalismo in queste terribili situazioni vi è chi ne approfitta, si creano nella società correnti di scettici, di negazionisti, ecc. che li porta a pensare che, nel caso dell’infezione Covid, la pandemia non esista, sia tutta una macchinazione, per limitare le libertà, soggiogare le persone, e per le case farmaceutiche l’opportunità di ottenere immensi guadagni.

Non è il parere di noi leninisti, vogliamo precisarlo. Noi siamo coscienti che la pandemia esiste e sia anche estremamente pericolosa da non sottovalutare, e come sopra riportato, certamente vi è poi chi vi specula sopra.

Questi “negazionisti”, questi “scettici”, in realtà sono una piccola minoranza nella società, anche se l’eco mediatico riportato è molto forte.

Una piccola minoranza negazionista la possiamo trovare in alcuni gestori di piccoli negozi, nella ristorazione, nel piccolo commercio, negli hotel delle zone turistiche; in altre parole in termini marxisti, nei componenti della piccola borghesia. Molti di questi negano il Covid solo per interesse, nel senso che, causa le chiusure dei loro piccoli negozi, ristoranti, hotel, decise dai governi, subiscono forti danni economici, per evitare o limitare le perdite, sono disposti anche a sostenere (pur classificandosi nei bar davanti ad un bicchiere di vino di essere “i più intelligenti” della società) che “il Covid non esiste”, anche se è 

ultra evidente il contrario, visto che nel mondo le vittime sono ormai a milioni e aumentano sempre più (finchè i vaccini non porranno rimedio).

Un’altra parte “negazionista” la si può trovare nel mondo dei “bio”. Queste persone contrarie a tutto ciò che il settore alimentare tradizionale offre, presentandolo come “nocivo” e “pericoloso”, sono anche fermamente contrari alla medicina, inutilmente convinti che le malattie si possano curare con le “erbe”. Questi “bio negazionisti” vedono nel Covid una grande manovra dell’élite dominante, che, a loro dire, con i vaccini segretamente persegue lo scopo di avvelenare o indebolire tutta la società. 

Poi si sono i “negazionisti” politici. Questi li possiamo trovare nelle formazioni radicali soprattutto di destra, ma anche di sinistra. Anche questi vedono nel Coronavirus la grande macchinazione politica per limitare le libertà, aumentare il controllo politico, e così via.

La borghesia non può creare le catastrofi naturali, ma come detto, certamente le può sfruttare. 

Grazie al Covid il settore farmaceutico, le vendite online -Amazon, Zalando-  l’alimentare, l’informatica, hanno avuto forti profitti. Dall’altro lato però, è da precisare, altri settori ne hanno subito forte perdite: parliamo dell’automobilistico, il turismo, le compagnie aeree, l’abbigliamento-tessile, il metalmeccanico.

I capitalisti, i miliardari non possono certo creare le catastrofi naturali, possono però provocare altre catastrofi ancora più devastanti:  

LE TERRIBILI GUERRE.    

E’ su questo che ci dobbiamo veramente impegnare per   PORNE LA FINE.


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